DISCARICA E RIFIUTI AD ALTAMURA: È ORA DI CHIARIRE OGNI DUBBIO


* * *


 


L’operazione dei carabinieri partita da illegalità  nella discarica di Canosa


PUGLIA, TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI


Tra le 13 persone finite agli arresti un imprenditore di spicco ed un dirigente di Rifondazione Comunista.




BARI – Arresti eccellenti in Puglia in seguito a una vasta operazione dei carabinieri contro il traffico illecito di rifiuti. In manette sono finiti, tra gli altri, uno dei più grossi imprenditori pugliesi del settore, Dante Columella, e il segretario provinciale di Rifondazione comunista a Bari, Raffaele Crivelli, che è stato anche sindaco di Altamura ed è attualmente candidato alla Camera per il partito di Fausto Bertinotti.


Il traffico criminale, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, riguarda rifiuti provenienti da varie parti d’Italia. Complessivamente i carabinieri del Noe di Bari e quelli dei comandi territoriali di Bari e provincia e di Roma hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 13 persone, in gran parte noti imprenditori del settore. Agli indagati – per i quali sono state emesse ordinanze dalla magistratura di Trani (Bari) – sono contestati i reati di associazione per delinquere, di associazione finalizzata al traffico illecito di rifiuti e di inquinamento e di adulterazione della falda acquifera.


Le indagini sono entrate nel vivo il 6 marzo scorso con il sequestro da parte dei militari del Noe di una discarica nel territorio di Canosa di Puglia, nel nord barese, gestita dalla ditta Cobema, di Altamura (Bari).


Nella discarica – impianto del valore di 200 milioni di euro – i carabinieri hanno accertato, tra l’altro, che erano stati versati rifiuti per 400 mila metri cubi, circa il doppio rispetto alla capienza.


Inoltre sarebbero state riscontrate alterazioni prodotte nell’impianto al sistema di rilevazione dell’inquinamento della falda acquifera: erano stati cioè fatti sparire – secondo gli accertamenti degli investigatori – i pozzi di monitoraggio della falda, perché dai prelievi di routine sarebbe emerso che essa era stata gravemente inquinata, e ne erano stati creati altri che non pescavano nella falda e non davano quindi risultati negativi.


Dante Columella è amministratore di una grossa società  del settore, la Tradeco srl, di Altamura (Bari) e principale azionista della società  Cobema che gestiva la discarica di Canosa. Raffaele Crivelli, oltre all’attività  politica con Rifondazione, è dirigente della Tradeco.


[Fonte: Repubblica.it, clicca qui, 15 marzo 2006]


_______



 


BARI – La discarica incriminata è a Canosa di Puglia, ma s’incentrano su Altamura e sull’entourage del noto imprenditore altamurano del settore dei rifiuti Carlo Dante Columella le indagini che hanno portato oggi i carabinieri del Noe ad eseguire 13 arresti per un traffico illecito di rifiuti speciali e l’inquinamento della falda acquifera. Per gli investigatori, quella degli indagati è stata una «ricca e fiorente attività  che non si è arrestata nè rallentata nonostante le varie iniziative giudiziarie intraprese nel tempo (controlli in discarica, sequestri di mezzi di trasporto e di rifiuti)». Il volume d’affari sviluppato nella discarica sotto inchiesta, la Cobema di Canosa di Puglia, è stimato dagli investigatori in 200 milioni di euro.


Degli arrestati, l’unico posto agli arresti in carcere è Carlo Columella, amministratore della Tradeco di Altamura e principale azionista della Cobema: Carlo Columella è ritenuto il capo dell’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti. Tutti gli altri arrestati sono ai domiciliari.


Buona parte delle persone arrestate sono persone note e sono di Altamura: oltre a Columella e al segretario provinciale di Rifondazione comunista e candidato alla Camera, Lello Crivelli, ci sono il consigliere comunale di Altamura dei Socialisti autonomisti, Francesco Petronella, e i figli di Carlo Columella: Domenico e Michele, vicepresidente della squadra di pallavolo femminile di A2 Lines Tradeco Altamura. C’è l’amministratrice della Cobema, Lucia Castoro, e c’è Vincenzo Fiore, amministratore delegato della società  Ecospi, società  proprietaria tra l’altro della cava dei Dinosauri, la cava Pontrelli, dove si trova la paleosuperficie sulla quale nel 1999 furono scoperte migliaia di impronte di dinosauri del Cretacico (80-75 milioni di anni fa).


Gli altri arrestati sono Carmine Carella, Sebastiano Mezzapesa, Giuseppe Calia, Pietro Dimino, Michele Berloco, Vincenzo Moramarco.


[Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 15 marzo 2006]


_____



 


La vicenda sta destando notevole clamore ad Altamura perché il principale accusato nella vicenda è Carlo Columella, 62 anni, noto imprenditore del settore. Per lui l’ordinanza in carcere. Ha però accusato un malore ed è ricoverato in ospedale, piantonato.


Clamore anche per l’arresto dell’ex sindaco di Altamura nel 1990, Raffaele Crivelli, quinto candidato alla Camera nella lista di Rifondazione comunista, che si è autosospeso dal partito pur dichiarando la sua estraneità  ai fatti. Rifondazione ha espresso solidarietà  a Crivelli, segretario provinciale del partito, ed ha espresso la massima serenità  nell’operato della magistratura. Crivelli in una lettera al partito afferma la sua “totale estraneità  a fatti e circostanze addebitate”, ribadendo fiducia nella magistratura. Si è appunto immediatamente autosospeso. “Mi scuso – ha scritto – per l’involontario danno d’immagine che oggettivamente ho creato al partito della Rifondazione comunista pugliese e di terra di Bari”.


Arrestati anche funzionari, dirigenti e tecnici dell’azienda al centro dell’inchiesta. Tra loro due figli di Carlo Columella e Francesco Petronella che è anche consigliere comunale dei Socialisti autonomisti.


[Fonte: www.notizie-online.it, 15 marzo 2005]


 


 


* * *


 


Questo, il documento diffuso dal Movimento “Aria Fresca ad Altamura!”


 


DISCARICA E RIFIUTI AD ALTAMURA:


È ORA DI CHIARIRE OGNI DUBBIO


 


 


È di mercoledì la notizia degli arresti di titolari, amministratori e tecnici di un noto gruppo imprenditoriale di Altamura nell’ambito di un’indagine che la Procura di Trani da tempo sta conducendo sulla discarica di Canosa. Inevitabili sono i riferimenti alla discarica che il medesimo gruppo imprenditoriale gestisce da vent’anni ad Altamura e che, pochi mesi fa, è stata al centro dell’attenzione per allarmanti valori di inquinamento delle acque sotterranee. Vicenda di cui ci siamo occupati dettagliatamente in un Foglio diffuso nel dicembre scorso. Auspicando come sempre che le persone coinvolte nella vicenda giudiziaria riescano a chiarire la loro posizione, continuiamo, oggi e per l’ennesima volta, a ribadire la necessità , a questo punto improrogabile, di sciogliere una serie di dubbi relativi alla gestione dei rifiuti nella nostra città , dall’appalto di raccolta e smaltimento alla gestione della discarica di Via Laterza.


Da anni ci soffermiamo su questi argomenti che hanno pesantemente condizionato e condizionano tuttora la vita cittadina, coinvolgendo amministrazioni comunali di ambo gli schieramenti con effetti devastnati sul piano civile, sociale, ambientale e politico.


Due dati su tutti:


1) da vent’anni su Altamura grava la presenza di una discarica che attualmente accoglie i rifiuti dei Comuni del bacino e, per lungo tempo, ha accolto rifiuti provenienti dai posti più disparati;


2) da vent’anni la politica cittadina è dominata ed avvelenata dalle vicende legate alla discarica ed agli interessi del gruppo imprenditoriale ora al centro dell’indagini. Su questi temi sono nate e morte carriere politiche personali ed amministrazioni comunali, per vent’anni. Numerosi politici ed amministratori cittadini, di ogni colore, sono stati pesantemente, a volte drammaticamente, coinvolti in vicende come gli ampliamenti della discarica, lodi e transazioni, appalti, condanne della Corte dei Conti, indagini penali ed arresti, vicende urbanistiche, ecc.. La vita politica e civile, in vent’anni, ne è risultata degradata, demoralizzata, devastata.


 


È ora di sciogliere questi nodi. Sono necessarie scelte incisive e responsabili.


 


CHIEDIAMO IL MINIMO.


CHIAREZZA, TRASPARENZA E RESPONSABILITÀ:


 


– Avviando immediatamente un’operazione di verità , nei confronti dei cittadini altamurani, con controlli, accertamenti e verifiche in merito ad eventuali inquinamenti di acque di falda, di suolo, sottosuolo ed aria in prossimità  della discarica di Via Laterza in collaborazione con organismi ed autorità  imparziali e rigorosi.


 


– Dando avvio alla realizzazione del nuovo impianto di bacino (in territorio di Spinazzola), così da evitare un ulteriore ampliamento della discarica cittadina che ”“ come abbiamo già  anticipato nel nostro Foglio informativo di dicembre ”“ è destinata ad esaurirsi entro la fine di quest’anno.


 


– Verificando l’effettivo rispetto, da parte della società  concessionaria, di tutti gli obblighi derivanti dal contratto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, stipulato nel 2002 dopo una gara d’appalto che, a suo tempo (Amministrazioni Plotino e Popolizio), denunciammo avere più di un profilo dubbio e illegittimo e di cui si è interessata anche la Procura regionale della Corte dei Conti. Soprattutto chiediamo verifiche in merito al servizio di raccolta differenziata che, anche nel 2005 e per il terzo anno consecutivo, risulta essere scandalosamente in diminuzione (intorno al 5%, la più bassa di tutta la provincia di Bari e forse di tutta la Puglia).


 


Passi, questi, non più rimandabili se non si vuole continuare su una china che si traduce in una escalation di episodi spiacevoli che coinvolgono, ancora una volta, la nostra Città .


Non solo furti di legalità  e di denaro pubblico. Ad Altamura, diciamo da tempo, stanno rubando, giorno dopo giorno, la speranza ed il diritto a qualcosa di meglio per sé e per il prossimo.


Noi non ci stiamo. Un’altra città  è possibile.


 


Altamura, 16 marzo 2006


 


MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA