TUTELIAMO IL NOSTRO GRANO, I NOSTRI PRODOTTI, LA NOSTRA SALUTE




TUTELIAMO IL NOSTRO GRANO,


I NOSTRI PRODOTTI, LA NOSTRA SALUTE


 


Il Consiglio comunale di Altamura,


venuto a conoscenza dei gravissimi fatti messi in risalto dalle cronache degli ultimi giorni ed all’attenzione della magistratura inquirente, consistenti nella scoperta e sequestro, presso importatori e società  di trasformazione, di un notevole quantitativo di grano (circa 58 mila tonnellate), importato da Paesi extracomunitari (probabilmente Canada) e risultato, dalle analisi disposte dalla Procura della Repubblica di Trani, contaminato da ocratossina, una sostanza tossica e fortemente nociva; consapevole che una reale trasparenza delle produzioni alimentari passa attraverso la chiara tracciabilità  ed attraverso l’attivazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare,


         condanna duramente il gravissimo ed increscioso episodio che costituisce l’ennesimo, pericoloso e dannoso attacco alla salute dei cittadini/consumatori, all’economia ed all’immagine di un territorio di lunga, onesta ed onorata tradizione di produzione cerealicola e simbolo, ormai europeo, dell’arte panificatoria;


         ritiene doveroso da un lato accertare le responsabilità , assicurando che la Giustizia faccia il suo corso con la dovuta serenità , severità  e tempestività , e dall’altro porre in essere ogni opportuna iniziativa tesa a scongiurare eventuali e maggiori danni alla salute, all’economia ed immagine del territorio.


A tal fine:


         invita il Sindaco di Altamura a porre in essere, di concerto con il Servizio di Igiene e Controllo degli alimenti della locale Azienda Sanitaria, un’indispensabile attività  di indagine e controllo delle strutture e delle materie prime trattate presso le aziende che operano nel settore dell’importazione, commercializzazione e trasformazione del grano e dei cereali in generale, al fine di poter, auspicabilmente, dare certezze ai cittadini/consumatori ed ai mercati di riferimento;


         invita, altresì, l’Amministrazione comunale a valutare la necessità  di costituirsi parte civile nel procedimento penale che dovrà  seguire a carico dei responsabili di una così esecrabile condotta, alla luce dei successivi provvedimenti della Magistratura;


         impegna infine l’Amministrazione ad avviare, di concerto con le associazioni di categoria dei produttori cerealicoli del territorio e dei panificatori (impegnati nella produzione del Pane di Altamura a Denominazione di Origine Protetta), ogni opportuna ed indispensabile iniziativa diretta a verificare la liceità  e regolarità  di un fenomeno, sempre più massiccio e diffuso, rappresentato dalle importazioni di prodotti cerealicoli da Paesi extracomunitari, di incerta qualità  ed a prezzi anticoncorrenziali, che falsano il mercato italiano ed europeo e mortificano le produzioni locali di riconosciuta qualità .


 








QUESTO IL TESTO ORIGINARIO PROPOSTO


DA ENZO COLONNA.


 


Il Consiglio comunale di Altamura,


venuto a conoscenza dei gravissimi fatti messi in risalto dalle cronache degli ultimi giorni ed all’attenzione della magistratura inquirente, consistenti nella scoperta e sequestro, presso importatori e società  di trasformazione, di un notevole quantitativo di grano (circa 58 mila tonnellate), importato da Paesi extracomunitari (probabilmente Canada) e risultato, dalle analisi disposte dalla Procura della Repubblica di Trani, contaminato da ocratossina, una sostanza tossica e fortemente nociva,


         condanna duramente il gravissimo ed increscioso episodio che costituisce l’ennesimo, pericoloso e dannoso attacco alla salute dei cittadini/consumatori, all’economia ed all’immagine di un territorio di lunga, onesta ed onorata tradizione di produzione cerealicola e simbolo, ormai europeo, dell’arte panificatoria;


         ritiene doveroso da un lato accertare le responsabilità , assicurando che la Giustizia faccia il suo corso con la dovuta serenità , severità  e tempestività , e dall’altro porre in essere ogni opportuna iniziativa tesa a scongiurare eventuali e maggiori danni alla salute, all’economia ed immagine del territorio.


A tal fine:


         invita il Sindaco di Altamura a porre in essere, di concerto con il Servizio di Igiene e Controllo degli alimenti della locale Azienda Sanitaria, un’indispensabile attività  di indagine e controllo delle strutture e delle materie prime trattate presso le aziende che operano nel settore dell’importazione, commercializzazione e trasformazione del grano e dei cereali in generale, al fine di poter, auspicabilmente, dare certezze ai cittadini/consumatori ed ai mercati di riferimento;


         impegna, altresì, l’Amministrazione comunale a costituirsi parte civile nel procedimento penale che dovrà  seguire a carico dei responsabili di una così esecrabile condotta;


         impegna infine l’Amministrazione ad avviare, di concerto con le associazioni di categoria dei produttori cerealicoli del territorio e dei panificatori (impegnati nella produzione del Pane di Altamura a Denominazione di Origine Protetta), ogni opportuna ed indispensabile iniziativa diretta a verificare la liceità  e regolarità  di un fenomeno, sempre più massiccio e diffuso, rappresentato dalle importazioni di prodotti cerealicoli da Paesi extracomunitari, di incerta qualità  ed a prezzi anticoncorrenziali, che falsano il mercato italiano ed europeo e mortificano le produzioni locali di riconosciuta qualità .


 


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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 21 dicmebre 2005


 


FRUMENTO CONTAMINATO. Sul caso votato un ordine del giorno in consiglio comunale. Già  avviati i controlli dal Sian.


 


GRANO, ATTACCO ALLA SALUTE


 


Ma dai mulini smentiscono: «L’allarmismo è ingiustificato»


 


ALTAMURA. – Sicurezza dei cittadini e chiarezza sulla vicenda. Sono le parole d’ordine del consiglio comunale di Altamura che ha votato all’unanimità  un ordine del giorno sul caso del grano sequestrato per la presenza di ocratossina. Un caso pugliese che ha coinvolto anche alcune aziende locali che si difendono: «allarmismo ingiustificato». L’ordine del giorno del consiglio «condanna duramente il gravissimo ed increscioso episodio che costituisce l’ennesimo, pericoloso e dannoso attacco alla salute dei cittadini/consumatori, all’economia ed all’immagine del territorio». Il consiglio invita l’amministrazione ad attuare, di concerto con il Servizio di igiene degli alimenti (Sian) della locale azienda sanitaria, «un’indispensabile attività  di indagine e controllo delle strutture e delle materie prime trattate presso le aziende che operano nel settore». L’amministrazione è invitata inoltre «a valutare la necessità  di costituirsi parte civile nel procedimento penale che dovrà  seguire a carico dei responsabili». Una vicenda che presenta aspetti ancora da chiarire. Di qui l’auspicio «che la giustizia faccia il suo corso con la dovuta serenità , severità  e tempestività ». Da parte del Sian, intanto, sarebbero già  in atto dei controlli. Hanno fatto sentire la loro voce anche i mulini con una lettera inviata al sindaco Mario Stacca. Il semolificio Loiudice, il Molino Loiudice D. e la Cerealsud rassicurano sulla genuinità  dei prodotti «sui quali – scrivono – operiamo stringenti controlli sanitari, ripetuti peraltro dagli stessi clienti, prima che li immettano nella catena alimentare». Secondo le aziende si è creato «ingiustificato ed indiscriminato» allarmismo. In primo luogo perché il grano proviene dal Canada, «il più grande produttore ed esportatore di grano duro del mondo». Il grano è stato acquistato poi dalla Dreyfus «una delle più importanti multinazionali del settore» accreditata dal Cwb, l’ufficio governativo canadese. Le aziende rassicurano inoltre che prima dell’immissione in commercio di parte della merce sono state effettuate altre analisi che «hanno escluso qualsivoglia presenza» di micotossine e di ocratossina in quantità  superiore al consentito, anzi «ben al di sotto dei limiti di legge». Vicenda-grano a parte, il consiglio ha approvato anche un regolamento che disciplina la sponsorizzazione delle attività  comunali da parte di enti, privati e associazioni. Discussione a porte chiuse. Ma non c’è nessun giallo. Solo una scelta politica condivisa in aula. Via libera anche al regolamento per la cittadinanza onoraria ed all’adesione al Pit Area della Murgia. È stata invece s-convocata la seduta prevista ieri.


Onofrio Bruno



 


 


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Da www.notizie-online.it del 15 dicembre 2005


 


GRANO CON SOSTANZA CANCEROGENA.


PERQUISIZIONI E SEQUESTRI.


di Pasquale Dibenedetto


 



Nuovi sequestri e perquisizioni sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza in molini e semolifici delle province di Bari e di Foggia e a Ravenna nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Trani su un carico di grano duro contenente la ocratossina, sostanza fortemente nociva e cancerogena.


Il carico era stato sequestrato dal Gruppo Repressione Frodi al porto di Bari il 23 settembre scorso a bordo della Loch Alyn, battente bandiera di Hong Kong. Si trattava di circa 58.000 tonnellate per uso alimentare e di origine canadese.


Secondo quanto reso noto dalle Fiamme gialle, successivamente al prelevamento dei campioni, necessari per le analisi di laboratorio, ed in attesa dell’esito delle stesse, il grano duro venne dissequestrato (leggi notizia del 7 ottobre) e depositato nelle quattro aziende interessate al carico: la ‘Molino Casillo Francesco srl’ di Corato, la ‘Loyus Dreyfus Italia Spa’, di Ravenna, la ‘Candeal Commercio srl’ di Foggia e la ‘Agriviesti srl’, di Altamura, con l’obbligo di comunicare tutte le eventuali ed ulteriori cessioni. I nuovi provvedimenti, emessi dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta, sono finalizzati da un lato a porre di nuovo sotto sequestro preventivo d’urgenza il prodotto alimentare e, dall’altro a reperire tutta la documentazione relativa alle analisi eseguite da altri laboratori pubblici e privati. Le percentuali della sostanza cancerogena accertate, in alcuni casi, erano superiori a tre volte i limiti massimi consentiti dalla normativa sanitaria comunitaria.


Secondo quanto rende ancora noto la Guardia di Finanza in un comunicato, l’attivita’ di polizia giudiziaria di stamane ha riguardato, oltre le societa’ coinvolte in precedenza, anche l”Industria Agroalimentare Semolerie Giuseppe Sacco srl’ di Lucera, la ‘Molini Tandoi Pellegrino spa’ di Corato, la ‘Giannetta sas’, di Castelluccio dei Sauri, la ‘De Vita Industria Agroalimentare srl’, di Casalnuovo Monterotaro (societa’ che hanno acquistato il grano dalla Agriviesti srl di Altamura), la ‘Molino Loiudice Donato & C. sas’ di Altamura, il ‘ Semolificio Loiudice snc’ di Altamura e la “Cerealsud srl’di Altamura (societa’ che hanno acquistato il grano dalla “Loyus Dreyfus Iraliaspa’ di Ravenna).


Contestualmente alle perquisizioni ed ai sequestri, sono stati notificate informazioni di garanzia ai rappresentanti legali delle societa’ che hanno acquistato all’estero il grano duro risultato nocivo.