LE ULTIME NOVITA’ SUI SEQUESTRI DEI CAPANNONI E DELLE AREE IN VIA SANTERAMO

Corriere del Mezzogiorno dell’11 ottobre 2002
www.corrieredelmezzogiorno.it

Inchiesta sulla lottizzazione, si accerteranno eventuali responsabilità  contabili.
VALLE DEI DINOSAURI, ATTI ALLA CORETE DEI CONTI

BARI ”” Saranno inviati alla procura presso la Corte dei conti della Puglia gli atti dell’inchiesta della procura di Bari sulla lottizzazione – sequestrata il 13 febbraio scorso perchè ritenuta abusiva – di 510.000 metri quadrati che si affaccia sulla Valle dei dinosauri, il sito preistorico di Altamura dove si trovano 30.000 impronte di dinosauri vissuti 65 milioni di anni fa.
L’invio degli atti è stato deciso per l’eventuale accertamento delle responsabilità  contabili.
Lo hanno deciso i sostituti procuratori inquirenti del Tribunale, Elisabetta Pugliese e Roberto Rossi, a conclusione dell’inchiesta, che riguarda 16 persone: due funzionari del Comune di Altamura, il venditore e i cinque acquirenti dei terreni lottizzati, i quattro legali rappresentanti dei salottifici che si sarebbero dovuti costruire sulla lottizzazione, i tre titolari
delle imprese costruttrici degli opifici e il direttore dei lavori. A loro, fatta eccezione per i due funzionari comunali, la procura contesta, a vario titolo, i reati di distruzione di bellezze naturali, lottizzazione abusiva, trasformazione urbanistica del territorio e violazione della normativa che prevede la preventiva valutazione di incidenza ambientale per edificare gli opifici. Ai due funzionari viene contestata l’accusa di abuso d’ufficio. Per alcuni degli indagati che subirono i sequestri l’accusa sta per chiedere l’archiviazione da tutte le accuse per «difetto dell’elemento psicologico» in quanto essi avrebbero agito – secondo i pm – in base ad autorizzazioni e a nullaosta rilasciati dal Comune di Altamura; per i due funzionari del Comune di Altamura, invece, verrà  chiesta l’archiviazione per prescrizione del reato. Infatti, il reato ipotizzato nei confronti dei due funzionari risale al ’94, epoca in cui furono avviate le procedure amministrative che, successiva mente, portarono alla lottizzazione dell’area.
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Gazzetta del Mezzogiorno dell’11 ottobre 2002
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Altamura. Il caso
VALLE DEI DINOSAURI, AL LAVORO LA CORTE DEI CONTI

La «Valle dei dinosauri» approda alla Corte dei Conti. Saranno inviati alla Procura contabile della Puglia gli atti dell’inchiesta penale sulla lottizzazione – sequestrata il 13 febbraio perchè abusiva – di 510mila mq che si affaccia sulla «Valle dei dinosauri», il sito di Altamura dove si trovano circa 30mila impronte di dinosauri. L’invio degli atti è stato deciso per l’eventuale accertamento delle responsabilità  patrimoniali. Lo hanno deciso i pm Pugliese e Rossi, a conclusione dell’inchiesta riguardante 16 persone: due funzionari del Comune, il venditore e i cinque acquirenti dei terreni lottizzati, i quattro legali rappresentanti dei salottifici che si sarebbero dovuti costruire, i tre titolari delle imprese costruttrici degli opifici e il direttore dei lavori. A loro, tranne i funzionari, la Procura contesta, a vario titolo, i reati di distruzione di bellezze naturali, lottizzazione abusiva, trasformazione del territorio e violazione della normativa sull’impatto ambientale. Ai due funzionari è contestato l’abuso. Per alcuni indagati, comunque, i pm starebbero per chiedere l’archiviazione. Ma presto si indagherà  sulle responsabilità  contabili.

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Gazzetta del Mezzogiorno del 10 ottobre 2002
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La Cassazione non conferma il sequestro
VALLE DEI DINOSAURI, RINVIATA AL “RIESAME” LA DECISIONE

Altamura. – La Corte di Cassazione non conferma il sequestro di uno degli opifici in via Santeramo.
Ha infatti annullato la sentenza del Tribunale del Riesame che confermava il sequestro di una vasta area avvenuto il 12 febbraio per una presunta lottizzazione abusiva, rinviando il giudizio allo stesso Tribunale. Ciò significa che le bocce restano ferme. La vicenda avrà  un segmento giudiziario in più e i salottifici continuano le attività  in forza della facoltà  d’uso assegnata pure dalla Cassazione.
E’ l’esito della discussione del ricorso per il dissequestro promosso da «Tecnoimbottiti» di Carlo Conte che, in parte, ha dato frutti. Quello di ieri era infatti un giorno molto atteso.
«Tecnoimbottiti» è uno dei due opifici in attività  costruiti su una vasta area in via Santeramo dove ce ne sono anche altri due in costruzione. Per intenderci quale sia la zona, è quella ubicata proprio di fronte alla nota Valle dei dinosauri. E’ stata «congelata» dalla magistratura che ha rilevato vizi urbanistici e di procedura tali da comportare una lottizzazione abusiva.
Il sequestro era stato confermato subito dopo dal Riesame con una sentenza che non lasciava intravvedere molti margini di manovra. La Cassazione ha invece annullato questa decisione del Riesame ed ha rinviato gli atti allo stesso Tribunale perché a giudicare sia ora un altro collegio. In pratica la vicenda torna indietro di un organo giudicante.
A dare notizia dei contenuti del dispositivo della terza sezione della Corte è stato il legale di Conte, Raffaele Padrone, affiancato ad un professore universitario di procedura penale, Alfredo Gaito.
Qualche giorno fa, invece, la Cassazione si era espressa in maniera diametralmente diversa in merito al ricorso di una società  titolare di un terreno non edificato che rientra nella stessa area in via Santeramo. Ed ha confermato il sequestro. Giudizio assunto dalla stessa sezione ma da un altro collegio.
E’ d’obbligo, dunque, attendere le motivazioni sia nell’uno che nell’altro caso.
Sta di fatto, per ora, che i salottifici che sono stati realizzati in questa area di via Santeramo, pur non essendo stati dissequestrati, possono continuare a lavorare. Lo possono fare in virtù della facoltà  d’uso che la stessa Cassazione, ad agosto, ha riconosciuto.