Archeologia industriale, la Puglia già guarda verso «Matera 2019»

Su uno dei miei interventi sul Bilancio regionale 2017, un pezzo, pubblicato ieri dalla Gazzetta del Mezzogiorno, di Antonio Monte, architetto e ricercatore dell’Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nonché vicepresidente dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI).

#Regione #Puglia #Murgia #ArcheologiaIndustriale #Matera2019

ROTTURE DI CONDOTTE E CONTATORI DELL’ACQUEDOTTO RURALE.

La rottura di condotte e contatori dell’Acquedotto Rurale sta determinando seri problemi ad aziende agricole e zootecniche del territorio. Su questo problema sono in contatto da ieri con vertici della protezione civile regionale, responsabili e personale del Consorzio di Bonifica. Molti interventi sono stati effettuati tra ieri e oggi che hanno consentito il ripristino dell’erogazione dell’acqua. Altri ne sono necessari. In zona, mi hanno confermato pochi minuti fa, stanno lavorando diversi tecnici e operatori del consorzio. Si sta lavorando, ma non è affatto sicuro che si riesca, per si riesca a ripristinare tutte le utenze entro la giornata di oggi. In particolare (per rispondere anche a diverse segnalazioni che avevo ricevuto ieri), il problema più grave si presenta sulla linea Gravina-Altamura, su cui, nonostante l’impegno di squadre da oltre 24 ore, non si è riusciti a individuare il punto di rottura della condotta che sta determinando la mancata fornitura di acqua nella zona a ridosso della strada provinciale Altamura-Corato.
Per la segnalazione di guasti, ricordo, contattate il Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia.
In generale, per problemi o informazioni utili (ad esempio sulla condotta Gravina Altamura), contattate me,

[Se potete e volete, fate circolare informazione]

MESSAGGIO PER AZIENDE AGRICOLE E ZOOTECNICHE.

In caso di rotture di impianti e condutture dell’Acquedotto Rurale, è necessario allertare il consorzio di bonifica.
Quanto al problema dello smaltimento di carcasse di animali morti in questi giorni di emergenza (problema che avevo sollevato qualche giorno fa a livello regionale, v. qui: http://www.consiglio.puglia.it/…/Emergenza-neve–Colonna–i…) faccio presente che il decreto del presidente della regione pubblicato ieri che ha dichiarato lo stato di emergenza in Puglia ha disposto la deroga alle ordinarie procedure, esonerando dunque gli allevatori dai relativi costi. Sulle modalità di smaltimento con sotterramento, rinvio all’art. 5 del decreto disponibile al seguente link:
http://beta.regione.puglia.it/…/2ede8aef-2249-4f3e-b12b-4aa…

Per entrambe le questioni, se ci sono problemi, contattatemi.

[se potete e volete fate circolare informazione tra i vostri contatti che operano nel settore]

Kairós

L’ultima operazione di indagine di cui abbiamo avuto notizia nelle scorse ore è stata denominata “Kairós”. Kairós è l’attimo decisivo, quello da cogliere per qualcosa di significativo, quello in cui la realtà, nascosta, si rivela nella forma compiuta. Kairós, però, è anche l’attimo in cui ogni momento tramonta e si origina l’alba del successivo. Tocca a tutti noi saperlo cogliere.
____

Una nota:
http://www.consiglio.puglia.it/…/Operazione-contro-malavita…

Lavoratori socialmente utili, assicurati continuità e fondi regionali per il mese di gennaio in attesa che provveda il governo centrale.

Interessati 1000 pugliesi. Una questione su cui ci siamo impegnati con il gruppo consiliare e l’assessore al lavoro Sebastiano Leo.

Come preannunciato nei giorni scorsi dall’assessore regionale al lavoro e alla formazione, Sebastiano Leo, e da noi auspicato, è stata approvata oggi in giunta una delibera che assicura la prosecuzione delle attività dei lavoratori socialmente utili (lsu), almeno per il mese di gennaio. In Puglia sono oltre 1000 i cittadini interessati.
Dal Ministero del Lavoro non è arrivata, infatti, alcuna proroga per il 2017. E la soluzione del problema non è stata prevista neanche nel “decreto mille proroghe”. Il ritardo nel rinnovo della convenzione priva questi lavoratori del reddito minimo di sopravvivenza e rende concreto il rischio dell’interruzione dei progetti delle amministrazioni locali relativi a servizi di pubblica utilità, creando gravi disagi sociali alle famiglie e inefficienza. L’utilizzo dei lavoratori socialmente utili, nell’ambito di progetti predisposti da soggetti pubblici, è considerato uno degli istituti più importanti nelle politiche occupazionali e di sostegno al reddito di lavoratori disoccupati.
Per questo l’assessore Leo, in attesa della convenzione con il Ministero, ha inteso porre fine a questa attesa e assicurare continuità, in Puglia, ai progetti con un provvedimento regionale e con fondi autonomi. Verrà utilizzata la somma di 700.000 euro riveniente dalle economie di spesa dell’Avviso pubblico denominato “Sostegno al reddito in favore di soggetti esclusi dal beneficio degli ammortizzatori sociali in deroga”, ancora nella disponibilità dell’INPS, per coprire i costi relativi al mese di gennaio 2017.
Occorre, infine, ricordare che la Puglia ha presentato, prima regione in Italia, un piano per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, ricevendo l’apprezzamento delle autorità nazionali anche per il lavoro di coordinamento degli altri enti locali.

DOPO SOCCORSO A PERSONE RIMETTERE IN MOTO CICLI PRODUTTIVI. URGENTE INTERVENIRE SU PROVINCIALE 41 ALTAMURA-LATERZA (JESCE)

[http://www.consiglio.puglia.it/…/Emergenza-neve–Colonna–C…]

Superata la fase di stretta emergenza, durante la quale la priorità è stata quella di garantire l’incolumità delle persone intervenendo in tutte le situazioni che vedevano famiglie e aziende completamente isolate, ora è necessario rimettere in moto i cicli produttivi, vitali per l’intero territorio. Occorre, dunque che, a seconda delle rispettive competenze, Anas e più in particolare la Città Metropolitana di Bari, le Province e i Comuni intervengano a rendere sicure le strade che collegano i centri produttivi (artigianali, industriali, agricoli, zootecnici) ai centri abitati e alla rete stradale nazionale.
In tal senso, mi preme segnalare la necessità di intervenire, con estrema urgenza, a mettere in sicurezza la strada provinciale 41 Altamura-Laterza lungo la quale insiste un importante insediamento industriale, nella zona di Jesce, con aziende che faticosamente stanno tentando di riavviare oggi le proprie produzioni dopo giorni di blocco forzato. La strada, secondo le ultime indicazioni della Prefettura aggiornate alle ore 18 di ieri, 10 gennaio, è percorribile con catene per un primo tratto (da Altamura in direzione Laterza), mentre è bloccata per il secondo dove sono in corso operazioni di rimozione dell’abbondante neve precipitata nei giorni scorsi. Il primo tratto, per alcuni chilometri, è effettivamente percorribile con catene, perché mezzi spazzaneve e pale meccaniche hanno liberato la neve abbondante in superficie, ma permangono ora evidentissime difficoltà e condizioni di insicurezza per le centinaia di persone che lavorano stabilmente in quella zona e per i furgoni e camion utilizzati per il trasporto dei prodotti finiti all’esterno o delle materie prime destinate alla trasformazione in loco.
Ho già segnalato questa esigenza ai vertici del sistema regionale della Protezione Civile. È necessario ora che intervenga rapidamente la Città Metropolitana con i suoi mezzi, assieme al Comune di Altamura per i tratti di competenza comunale della zona artigianale di Jesce.
Allego foto delle condizioni della carreggiata un paio di ore fa.

Stanno operando uomini e mezzi dell’Aeronautica militare 16* Gruppo Genio Campale di Bari Palese

Coordinati dalla #ProtezioneCivile regionale, da oltre due giorni, senza soste, tra Cassano e Altamura stanno operando uomini e mezzi dell’Aeronautica militare 16* Gruppo Genio Campale di Bari Palese. Sono in contatto con loro da ieri mattina. A loro ho espresso, in questi due giorni, la gratitudine mia e di tanti. Il loro intervento e i tanti altri effettuati anche dall’Esercito, dal Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizie Locali (penso a quella di Altamura, ad esempio) hanno consentito di rendere percorribili strade, quindi di “liberare” famiglie e aziende isolate da giorni, sparse su tutto il territorio murgiano.
In questi minuti, la squadra dell’Aeronautica sta continuando ad operare sulla strada provinciale 79; sono a 2 km da Altamura.
Grazie ancora.

Ma vi sembra normale che la Protezione Civile di Altamura non abbia nemmeno un numero di telefono?

Capisco tutto. Apprezzo gli sforzi di tutti. Per questo, dal primo momento, mi sono ripromesso di non polemizzare, ma questi tre giorni sono stati allucinanti e lo saranno ancora almeno per le prossime 24 ore, la mia batteria telefonica è alla terza ricarica della giornata, molto volentieri sto seguendo tante situazioni, cercando di contribuire a risolverle, perché ognuno deve fare il suo e chi ha ruoli e funzioni pubbliche deve farlo molto più di tutti gli altri… ma vi sembra normale che la Protezione Civile di Altamura non abbia nemmeno un numero di telefono (e tutti, ovviamente, si riversano verso l’unico riferimento sul posto che è la polizia municipale)? O riteniamo che la protezione civile, le emergenze, le richieste di aiuto, decine e decine, centinaia, in queste ore, possano essere gestite attraverso facebook, attraverso foto, video e comunicati diffusi via internet? Miei cari compagni di terra e di destino, possiamo farci almeno questa banalissima domanda? E’ tutto normale?

EMERGENZA NEVE MURGIA: TRASPORTI IN TILT, SCONCERTANTE BLOCCO FERROVIE APPULO-LUCANE, CENTINAIA DI STUDENTI E LAVORATORI BLOCCATI DA DUE GIORNI.

In queste ore complicate risulta, su tutte, sconcertante e assurda la totale indisponibilità di collegamenti ferroviari, pur allestiti in via di emergenza, da parte delle Ferrovie Appulo-Lucane (Fal). Rivela una totale impreparazione dinanzi a situazioni di difficoltà determinate da precipitazioni nevose che, puntualmente, ogni anno si verificano nel territorio murgiano.
La situazione è particolarmente grave in quanto permangono ancora difficoltà lungo la strada statale 96: i lavori avviati ieri per liberare la strada da neve e ghiaccio procedono, anche con l’aiuto dell’esercito, con lentezza, per difficoltà oggettive e anche per la presenza sulle corsie di alcune auto abbandonate dagli occupanti in quanto bloccate.
Centinaia di persone che vogliono rientrare in provincia sono bloccate da due giorni a Bari presso alberghi, bed and breakfast o in sistemazioni di fortuna. Altrettante sono impossibilitate a recarsi dall’entroterra (Altamura, Gravina, Matera) a Bari per i programmati rientri verso sedi universitarie e luoghi di lavoro in tutta la penisola su altri mezzi di trasporto (treni Fs, aerei, pullman).
Gli utenti confidavano nei treni delle Ferrovie Appulo Lucane, ma da due giorni sono bloccati e non se ne intravede la riattivazione. Proprio quando si avvertiva come indispensabile il supporto di questa Società (con socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), è venuta totalmente a mancare.
Nonostante le numerose sollecitazioni rivolte anche dai vertici della Regione Puglia, che in maniera significativa e determinante contribuisce a finanziare gli investimenti per infrastrutture e mezzi delle FAL sul territorio, nulla, proprio quando se ne avvertiva più il bisogno, è venuto in termini di servizio alle comunità murgiane. Con conseguenze gravi in termini di disagi e di danni economici.
Se possibile, nonostante i numerosi tentativi fatti nella giornata di ieri, torno a sollecitare la rapida attivazione di collegamenti speciali nella giornata di oggi.

ENZO COLONNA