Pochi giorni fa, in via di urgenza ed in occasione del consiglio del 30.06, avevamo sottoposto tre questioni al sindaco (clicca qui). Una era relativa a quella che definivamo "ipocrita, inutile, abnorme" ordinanza sindacale di divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche "di qualunque gradazione, in qualunque contenitore".
Ebbene, con una nuova ordinanza (la n. 63 del 4 luglio) il sindaco ha rettificato la precedente. Il nuovo dispositivo, che sostituisce il precedente, inserisce una fascia oraria e limita il divieto alla vendita in contenitori di vetro o alluminio. Recita ora così [clicca qui]:
«Nel periodo dal 3 luglio 2008 al 30 settembre 2008, dalle ore 22,00 e fino all’orario di chiusura come da ordinanza sindacale n. 141 del 03/08/2001, è vietata la vendita per asporto di bevande analcoliche e alcoliche di qualunque gradazione contenute in vetro e/o alluminio, da parte degli esercenti di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati e attività similari nonché laboratori artigianali».
Esprimiamo soddisfazione per questo piccolo risultato di buon senso raggiunto. Una "rara" occasione (seppure per una vicenda di tono minore) in cui possiamo affermare che i nostri argomenti o stimoli sono stati valutati e recepiti e soprattutto occasione in cui ha funzionato (come dovrebbe, normalmente e sempre) la fisiologica e corretta contrapposizione e dialettica tra una forza di minoranza e chi amministra.
Confidiamo nel buon esito delle altre due sollecitazioni (occupazione sregolata di spazi pubblici e sensi di marcia in via stazione: leggi qui) di cui al documento del 30 giugno ed in un rafforzamento del presidio da parte della polizia municipale (sino alla mezzanotte almeno) del centro storico, delle piazze e ville cittadine (Don Tonino Bello, Zanardelli, Stazione, ecc.) e dei luoghi di aggregazione particolarmente frequentati nel periodo estivo.
IL SOLITO…
La nostra soddisfazione dura però un battito di ciglia. Se infatti ci rallegriamo per l’attenzione dimostrata dall’Amministrazione per la vicenda appena citata, non possiamo che biasimare l’ennesima prova di opacità in merito ad una importante e delicata questione di cui siamo venuti a conoscenza appena due giorni fa...
Una società (Murgia Sviluppo) con capitale per gran parte nelle mani di enti pubblici (una decina di comuni) tra cui il Comune di Altamura avvia contestualmente la ricerca di mercato e la scelta di un immobile (circa 400 mq) da affittare per farne la propria nuova sede e la selezione di 5 figure professionali da occupare per 24 mesi (rinnovabili). Nel silenzio (quasi) assoluto. Unica forma di pubblicità (diversa dalla rituale pubblicazione nell'albo pretorio del comune) l'inserimento dei due bandi nel sito internet della società (http://www.murgiasviluppo.it).
In questa pagina (clicca sul titolo in alto), l'interpellanza con richiesta di riapertura dei termini presentata dal consigliere comunale del Movimento Aria Fresca (Enzo Colonna) in via di urgenza prima della seduta del consiglio comunale del 3 luglio (poi saltata per mancanza del numero legale).
In questa pagina [clicca sul titolo in alto] proponiamo il testo, presentato in via d'urgenza ed a specifica norma di regolamento, della richiesta con la quale il consigliere Enzo Colonna del Movimento Aria Fresca, in occasione dell'ultimo consiglio comunale del 30 giugno 2008, ha sollecitato alcune comunicazioni e risposte urgenti da parte del sindaco di Altamura. Tre le questioni sottoposte:
i continui ed illogici stravolgimenti nel senso di marcia dell'ultimo tratto di viale Regina Margherita;
il massiccio e sregolato fenomeno di occupazione di strade, marciapiedi e spazi pubblici da parte di esercizi commerciali di vario genere;
l'ipocrita, inutile ed abnorme ordinanza sindacale con la quale è stato disposto il divieto di vendita di bevande alcoliche per asporto.
È il primo cittadino! Il primo quando c’è da tagliare nastri inaugurali in pompa magna, da fare discorsi con fascia e postura padronale, da comunicare o rilasciare interviste. Il primo ad utilizzare risorse pubbliche per promuovere o difendere la propria immagine o per colpire l'avversario politico (addetto stampa personale, spazi autogestiti in tv, su radio e periodici, sito internet comunale di esclusivo utilizzo, strutture comunali, avvocati, ecc.).
L’ultima del sindaco: in un lungo spazio mandato in onda una settimana fa da una tv locale, si è dato all’esaltazione, con ottimi supporters, dell’impegno “esclusivo” della sua amministrazione nella realizzazione di una zona PIP in via Gravina ad Altamura, a sottolineare il sostegno di questa maggioranza e di questa amministrazione al progetto. Dal primo momento, ha pure aggiunto!
Così, senza remore, senza rossori o tentennamenti, senza pudore, senza per la verità che qualcuno (imprenditori, giornalisti, astanti, ecc.) sentisse il bisogno o il dovere di precisare o integrare le sue parole, ricordando che:
L’insediamento artigianale i cui lavori sono stati da poco inaugurati in via Gravina (zona D1-PIP) è un’iniziativa e realizzazione tutta privata, un piano di lottizzazione su aree di proprietà privata adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 2001 ed approvato definitivamente con la deliberazione consiliare n. 10 del 3 gennaio 2002.
Le opere di urbanizzazione sono a totale carico dei lottizzanti, quindi il Comune non ha investito un euro, né questa amministrazione si è inventata o ha investito alcunché.
Questa amministrazione e questa maggioranza al potere cittadino non hanno adottato o votato questa lottizzazione, anzi la memoria corta di questi signori, come di tanti loro cortigiani ha ovviamente trascurato la pesante e dura contestazione fatta all’allora maggioranza al governo cittadino (amministrazione Popolizio) dai consiglieri di opposizione quando il consiglio votò ed approvò a maggioranza due lottizzazioni in zona D1-PIP, tra cui quella i cui lavori sono stati da poco avviati.
I consiglieri di minoranza dell’epoca – non solo a voce, ma anche con un documento messo agli atti ed allegato alle delibere di approvazione – parlarono di interessi privati, di favoritismi, minacciarono di inviare o inviarono tutti gli atti in Procura, denunciando gravi abusi e chiedendo il sequestro. I più uscirono dall’aula (risultando così assenti), altri votarono contro. Ora quelle forze politiche sono al potere cittadino, da quei consiglieri di minoranza sono emersi gli attuali amministratori (sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza, presidente di società comunali, ecc.).
Ebbene, a distanza di sei anni, incuranti della verità e sprezzanti del ridicolo, tagliano il nastro e millantano meriti. In tanti poi – per calcolo, opportunismo, lavoro – stanno a guardare, ubbidiscono tacendo.
Altamura 29 giugno 2008
[Nota a cura del Movimento cittadino Aria Fresca]
CLICCA QUI per leggere la deliberazione di approvazione definitiva della lottizzazione in via Gravina i cui lavori sono iniziati da pochi giorni. Alla deliberazione (da cui è possibile rilevare presenze, assenze e voti) è allegato il documento messo agli atti dalla minoranza di centrodestra dell’epoca. Documento particolarmente illuminante e rivelatore dello stile, dei contenuti e degli argomenti della classe politica attualmente al potere cittadino.
tutti in Piazza Duomo per manifestare il nostro dissenso alla situazione degradante delle auto che transitano nella ZTL (zona a traffico limitato).
LIBERI CITTADINI IN LIBERA PIAZZA
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All'interno di questa pagina (clicca sul titolo), pubblichiamo un testo di Raffaele Difonzo a commento della serata dal titolo "I miracoli esistono. Venerdì ho assistito ad un miracolo".
Un video dell'iniziativa è disponibile nei seguenti blog:
PROSEGUE L’INDAGINE DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA SU UN PRESUNTO INTRECCIO TRA POLITICA, AFFARI E CRIMINALITÀ.
L’ANTIMAFIA INDAGA
I SINDACI DEL BACINO SCHERZANO
Da oltre un anno la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari indaga su un presunto intreccio tra criminalità, politica e affari ad Altamura. L’inchiesta è guidata da un coraggioso Sostituto Procuratore, Desirée Digeronimo, che nell’ultimo periodo ha intensificato l’attività investigativa soffermandosi, come si evince da numerosi articoli di stampa, sulla gestione del ciclo rifiuti e su alcuni interessi nel settore edilizio. L’Antimafia ha acquisito gli atti riguardanti la discarica di via Laterza, l’appalto di raccolta e smaltimento rifiuti, le scelte delle amministrazioni comunali sul tema. Nelle ultime settimane, sono stati ascoltati in Procura il sindaco Stacca, consiglieri e politici locali, oltre a dirigenti comunali [per una rassegna di articoli e notizie, clicca qui].
Confidiamo nell’operato di magistrati e forze dell’ordine. Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso, appurando eventuali responsabilità e chiarendo opacità amministrative che più volte abbiamo segnalato pubblicamente e a tempo debito: interventi in consiglio comunale, interpellanze, articoli, pubblicazioni, volantini. Denunce, sollecitazioni e proposte alle quali il sindaco Stacca e la sua maggioranza (in linea con alcuni atteggiamenti della precedente amministrazione) o non hanno risposto o non hanno fornito risposte convincenti.
Infatti, al di là degli eventuali risvolti penali, rimangono irrisolte questioni annose riguardanti il ciclo dei rifiuti ad Altamura (e nel bacino), che rivelano responsabilità politiche e amministrative. Ad esempio:
i costi esorbitanti per il servizio rifiuti (oltre 8 milioni di euro nel bilancio comunale 2008), acuiti dal trasporto fuori bacino, servizio di cui non si conosce il termine, gli oneri a carico dei cittadini e le coperture in bilancio;
i continui aumenti della tassa rifiuti (+55% durante la gestione Stacca), nonostante i quali il Comune non copre ancora i costi del servizio (nel 2008 si prevede di incassare 6.200.000 euro e di spenderne 8.060.000);
le inefficienze del servizio e le inerzie di amministrazioni passate e in carica che hanno determinato un livello scandaloso di raccolta differenziata (appena l’8%), nonostante gli impegni contrattuali e gli obblighi di legge.
Sono solo alcune delle questioni che solleviamo da anni e che da anni non vengono affrontate da chi amministra Altamura ed il bacino. L’11 giugno, poi, siamo venuti a conoscenza dell’ultima perla sul tema [per saperne di più, clicca qui per i comunicati ufficiali], scaturita dall’assemblea dell’Ambito Territoriale Ba/4, l’autorità presieduta dal sindaco di Altamura che dovrebbe gestire in modo unitario il ciclo dei rifiuti di nove comuni della Murgia. Ebbene, di fronte alle difficoltà logistiche ed economiche sorte in seguito alla tanto attesa chiusura della discarica di Altamura, i sindaci dei comuni che tale emergenza hanno contribuito a creare con le loro mancate scelte dal 2001 ad oggi, le stesse autorità che in questi anni non sono state in grado di individuare un sito per l’impianto di bacino e di avviare una gestione unitaria dei servizi comunali di raccolta e smaltimento dei rifiuti (rinviandola al 2012, alla scadenza di contratti di lunga durata e dai costi assurdi, come quello per il trasporto dei rifiuti fuori bacino, che le autorità in questione hanno stipulato o tollerato con ditte private), le medesime autorità che hanno determinato uno dei livelli di raccolta differenziata più bassi d’Italia (non riuscendo ancora a prevedere, ad esempio, premi ed incentivi fiscali per chi produce meno rifiuti e chi fa più raccolta differenziata), minacciano ora le dimissioni dall’Ambito Territoriale per protesta nei confronti di Provincia, Regione e Commissariato all’emergenza rifiuti [clicca qui per leggere la ricostruzione curata da Donato Fiorenzo per la Gazzetta del Mezzogiorno del 13 giugno 2008].
Una farsa! In sostanza, questi signori (ci riferiamo alle istituzioni ed ai ruoli che rappresentano) vorrebbero dimettersi da se stessi, scaricando al solito tutte le responsabilità su altri. Una farsa appunto! Tutti sanno infatti che questi signori, non da ora, ma da anni, si sono di fatto dimessi dalle loro funzioni e dalle loro responsabilità: non hanno deciso quando dovevano, hanno rinviato quando hanno potuto.
Perfetti fantasmi dell’amministrazione e della politica.
Altamura, 13 giugno 2008
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola)
Proseguono a ritmo serrato le audizioni davanti al sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia (DDA) dottoressa Desirée Digeronimo. Sentiti dal PM funzionari, consiglieri comunali e imprenditori.
Di seguito un lancio dell'agenzia ANSA del 4 giugno:
RIFIUTI: APPALTI, PM DDA BARI INTERROGA FUNZIONARI COMUNE
ANSA - BARI, 4 GIUGNO 2008
Funzionari dell'ufficio tecnico del Comune di Altamura (Bari) e alcuni imprenditori sono stati ascoltati oggi dalla Dda di Bari nell'ambito dell'inchiesta sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari ad Altamura, Comune di 65.000 abitanti della Murgia barese. L'indagine riguarda, in particolare, gli appalti affidati e gli atti amministrativi adottati negli ultimi anni per lo smaltimento dei rifiuti urbani nella discarica cittadina. Gli interrogatori sono stati tenuti dal pm inquirente, Desirè Digeronimo, che ha convocato alcune delle persone ascoltate come 'indagate in un procedimento connesso', quindi accompagnate dal difensore. Il magistrato nei giorni scorsi ha ascoltato come 'persona informata dei fatti' il sindaco di Altamura, Mario Stacca (Pdl), e alcuni consiglieri comunali nell'ambito dell'inchiesta 'stralciò avviata dopo ripetute fughe di notizie sugli accertamenti in corso. Della fuga di notizie - secondo le ipotesi investigative - potrebbero aver beneficiato alcune persone i cui nomi potenzialmente potrebbero finire nel registro degli indagati.
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Vi proponiamo inoltre questa breve rassegna di articoli:
Tutto come previsto. Nel consiglio comunale del 29 maggio, la maggioranza di centrodestra ha approvato il bilancio di previsione 2008, confermando anche per il 2008 l'addizionale IRPEF dello 0,35% e l'aumento della TARSU del 15% rispetto alla misura dello scorso anno deliberato dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 42 del 7 maggio 2008 [CLICCA QUI per leggere il testo del provvedimento].
E' stato dichiarato inammissibile l'emendamento presentato dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna [leggi qui il testo] che, alla luce di dati e previsioni contenuti nei documenti contabili di questa amministrazione (in particolare, il rendiconto 2006, il bilancio di previsione del 2007 e la relazione dei revisori dei conti che accompagnava il bilancio di previsione di quest'anno) era finalizzato a cancellare dalle previsioni di bilancio appunto l'aumento della TARSU deliberato dalla Giunta. La motivazione addotta per non mettere in votazione l'emendamento è risultata davvero ridicola: una comica (eppure serissima) inversione logica avallata dai dirigenti comunali. Il nostro emendamento - secondo questi signori - non rispettava l'obbligo di motivare e di assicurare il pareggio finanziario.
Insomma, non erano loro a dover motivare e giustificare puntualmente l'aumento della tassa e quindi il prelievo dalle tasche dei cittadini, ma noi che ritenevamo e riteniamo del tutto immotivato ed ingiustificato l'aumento, visto che - nei loro documenti contabili, lo ripetiamo - hanno scritto che già nel 2006 con i soldi versati dai cittadini si è riusciti a coprire l'86% del costo del servizio rifiuti e che nel 2007 la TARSU è comunque aumentata di un ulteriore 20%, sufficiente - è ragionevole prevedere - a garantire la copertura totale del costo.
Una palese e comica (eppure serissima) inversione logica!
Si sono limitati a giustificare l'aumento - dopo le nostre contestazioni degli ultimi giorni - nell'emendamento generale votato dalla maggioranza in consiglio, fornendo cifre confuse, approssimative e, testuale, "DA DEFINIRE" per la nota e scandalosa questione del costo del trasporto dei rifiuti fuori bacino su cui, e sono passati sei mesi da quando se ne sta parlando, non si è ancora determinato nulla!! I revisori, nella loro relazione, hanno invece chiaramente fatto riferimento ad un costo di circa 150.000 euro per ogni mese di servizio di tale trasporto.
VIENE CONFERMATA L’ADDIZIONALE IRPEF, AUMENTA LA TASSA SUI RIFIUTI, MA I SERVIZI AI CITTADINI NON MIGLIORANO
L’AMMINISTRAZIONE DEGLI SPRECHI
L’amministrazione Stacca si prepara ad una ennesima stangata in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2008 (nei consigli del 29 e 30 maggio). Già un anno fa gli amministratori avevano introdotto, per la prima volta nella storia della Città, un’addizionale IRPEF pari a 0,35% del reddito imponibile (su uno stipendio di 1200 il prelievo è di circa 80 euro all’anno). Un ulteriore balzello, che, da gennaio di quest’anno, viene prelevato automaticamente dalle buste paga e dalle pensioni di ogni cittadino, mese per mese.
Un anno fa il nostro Movimento ed il suo consigliere comunale Enzo Colonna si sono battuti per evitare che la nuova tassa fosse introdotta. Senza successo. La maggioranza guidata dal sindaco Stacca è stata sorda ad ogni nostra sollecitazione. Ad ogni modo, in occasione della discussione in consiglio comunale del bilancio 2008 chiederemo nuovamente di abolire l’addizionale comunale.
Ma il bello (si fa per dire) deve ancora venire. Gli attuali amministratori, siccome sono a loro modo dei campioni, non si fermano certo all’addizionale Irpef: hanno infatti previsto un aumento (il terzo consecutivo in tre anni di amministrazione) del 15% della tassa sui rifiuti solidi urbani. È un record. Durante la gestione di questi signori la tassa sui rifiuti è aumentata del 55% [clicca qui]! Nonostante ciò, il Comune riuscirà a coprire solo il 76% del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che nel 2008 arriverà all’astronomica cifra di ben oltre 8 milioni di euro. Molto strano, visto che nel 2006, prima degli aumenti dell’amministrazione Stacca, già si riusciva a coprire l’86% del costo complessivo. E comunque, nel 2008 dove prenderanno gli altri soldi che loro dicono necessari per coprire i costi del servizio e che (stranamente) mancano? Facile: proprio dall’addizionale Irpef e dagli oneri che i cittadini versano per il rilascio di concessioni edilizie e permessi a costruire (verranno così impegnati 1,5 milioni su 3,3 di gettito previsto). Insomma, l’amministrazione Stacca non solo aumenta la tassazione ma anziché destinare risorse alla costruzione di strade, giardini, parcheggi, asili, scuole e impianti sportivi (a ciò servono gli oneri di urbanizzazione) le utilizza per coprire le allegre spese di questo Comune.
Alcune considerazioni:
- Sindaco ed assessori come intendono coprire i costi ingentissimi che la Città dovrà sostenere per trasportare i rifiuti nelle discariche di Andria e Conversano (5.000 euro al giorno, che diventeranno 1.300.000 entro fine anno)? Perché non hanno contestato disservizi, mancati obiettivi di raccolta differenziata e costi assurdi del contratto rifiuti?
- Perché queste spese folli non sono state conteggiate e previste nel bilancio 2008? E come è possibile che, a fronte dei continui aumenti della tassa sui rifiuti, non si riesca ancora a coprire il 100% della spesa per il servizio di raccolta e smaltimento?
A conti fatti, questi aumenti sono soltanto un modo per spillare soldi ai cittadini e camuffare gli effetti delle proprie scellerate scelte amministrative, che sono la causa dei costi inauditi fatti pagare alla collettività per la raccolta e il trasporto fuori bacino dei rifiuti!
Questa mattina il Movimento Aria Fresca ha depositato in Comune questo documento:
Alla cortese attenzione del
Presidente del Consiglio Comunale del comune di Altamura
Segretario Generale del Comune di Altamura
- Palazzo di Città -
OGGETTO: emendamento alla manovra di bilancio 2008.
Lo scrivente Enzo Colonna, consigliere comunale per il Movimento Cittadino Aria Fresca, in merito alla manovra di bilancio 2008 deliberata dalla Giunta il 7 maggio 2007 e sottoposta alla discussione e voto del Consiglio Comunale nei giorni 29 e 30 maggio 2008,
CHIEDE CHE VENGA MESSO IN DISCUSSIONE IL SEGUENTE EMENDAMENTO:
- cancellazione dell’aumento del 15% della Tarsu deliberato dalla Giunta in previsione dell’aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, in quanto:
tale aumento non risulta in alcun modo giustificato (manca qualunque voce analitica dei costi)
la copertura totale del costo del servizio, dai dati risultanti dal rendiconto 2006 e dal bilancio di previsione 2007, risulterebbe già raggiunta con l’esercizio 2007.
DI SEGUITO UNA RASSEGNA DI ARTICOLI DI STAMPA PUBBLICATI CON GRANDE CLAMORE [v. ad esempio la prima pagina di Repubblica del 22 maggio 2008 (clicca qui)] NEGLI ULTIMI GIORNI, DAL 22 MAGGIO 2008, E TUTTI DEDICATI ALLE ATTIVITA' DI INDAGINE CONDOTTE DALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA (in particolare dal Sostituto Procuratore Desireè Digeronimo):
Di seguito una notizia diffusa dall’agenzia di stampa Ansa in merito agli sviluppi dell'attività investigativa:
RIFIUTI: APPALTI; DDA BARI CONVOCA TRE POLITICI DI ALTAMURA
ANSA - BARI, 27 MAGGIO 2008
Tre consiglieri comunali di Altamura (Bari) sono stati convocati dalla Dda di Bari per essere ascoltati come testimoni nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari ad Altamura, comune di 65.000 abitanti della Murgia barese. L'indagine riguarda, in particolare, gli appalti affidati e gli atti amministrativi adottati negli ultimi anni per lo smaltimento dei rifiuti urbani nella discarica cittadina. Gli inviti per le audizioni - si è appreso da fonti vicine alle indagini - sono stati notificati dai carabinieri su richiesta del pm inquirente, Desirè Digeronimo. Il magistrato ha ascoltato ieri come 'persona informata dei fattì il sindaco di Altamura, Mario Stacca (Pdl), nell'ambito dell'inchiesta 'stralciò avviata dopo ripetute fughe di notizie sugli accertamenti in corso. Non è escluso che anche l'audizione dei tre politici avvenga nell'ambito di questi nuovi accertamenti in corso. [ANSA, BU 27-MAG-08 15:10 NNN]
In questa pagina (clicca sul titolo in alto o qui) un'interpellanza, indirizzata al sindaco di Altamura, con cui il Movimento Aria Fresca di Altamura, attraverso il suo consigliere comunale Enzo Colonna, torna sulla nota vicenda denominata "Murgia avvelenata".
In particolare, dopo una recente pronuncia del Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile il ricorso e l'appello della Tersan Puglia, si sollecitano chiarimenti sulla mancata attuazione, a distanza di quasi cinque anni, di un’ordinanza adottata dal Comune di Altamura con la quale si diffidava detta società assieme ai proprietari dei terreni inquinati ad effettuare la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale.
Il Movimento Aria Fresca insiste inoltre nel chiedere chiarimenti in merito alla mancata attivazione di iniziative dirette ad ottenere – qualora la bonifica o il ripristino ambientale non fossero possibili, come purtroppo sembra essere emerso da studi e ricerche commissionate ad istituti universitari e di ricerca dalla Regione Puglia in questi anni – almeno il risarcimento dei danni (ambientali, economici, di immagine, ecc.) inflitti alla Città di Altamura a causa dello spargimento di rifiuti sulla Murgia scoperto cinque anni fa.