DEPOSITO NAZIONALE SCORIE NUCLEARI: A LUGLIO, FORSE, LA PUBBLICAZIONE DELL’ELENCO DEI SITI IDONEI. DOBBIAMO ESSERE VIGILI, INFORMATI, PRONTI.

Ne abbiamo parlato in occasione dell'assemblea convocata sabato scorso, 27 giugno, su iniziativa dei CAM – Comitati Alta Murgia, del Centro Studi Torre di Nebbia e di ABC – Altamura Bene Comune, a cui hanno preso parte decine di movimenti, gruppi, associazioni, pugliesi e lucani [da qui il documento su cui si stanno raccogliendo le adesioni].

A luglio, molto probabilmente, verrà dato il via libera alla pubblicazione della carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (cnapi) ad ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Da quel momento decorreranno i sessanta giorni assegnati dal decreto legislativo n. 31/2010 per la presentazione di osservazioni e proposte [“nei sessanta giorni successivi alla pubblicazione, le Regioni, gli Enti locali, nonché i soggetti portatori di interessi qualificati, possano formulare osservazioni e proposte tecniche in forma scritta e non anonima, trasmettendole ad un indirizzo di posta elettronica della Sogin SpA appositamente indicato”; entro i “centoventi giorni successivi alla pubblicazione di cui al comma 3, la Sogin S.p.A. promuove un Seminario nazionale, cui sono invitati, tra gli altri, oltre ai Ministeri interessati e l’Agenzia, le Regioni, le Province ed i Comuni sul cui territorio ricadono le aree interessate dalla proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee di cui al comma 1, nonche’ l’UPI, l’ANCI, le Associazioni degli Industriali delle Province interessate, le Associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul territorio, le Università e gli Enti di ricerca presenti nei territori interessati”].

Quindi, vigili, informati, pronti.

[enzo colonna, 30giu2015]
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Del rinvio a luglio riferisce oggi un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano, disponibile attraverso questo link:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/30/deposito-unico-scorie-nucleari-nuovo-rinvio-sulla-lista-delle-localita-candidate/1826178/

 

DEPOSITO NAZIONALE SCORIE RADIOATTIVE: IL DOCUMENTO DEI COMITATI TERRITORIALI DI PUGLIA E BASILICATA

Conoscenza, informazione, mobilitazione dal basso, le condizioni essenziali per affrontare adeguatamente la paventata ipotesi di localizzare nel nostro territorio (tra Puglia e Basilicata) il deposito nazionale di rifiuti radioattivi.

A luglio, con molta probabilità, sarà resa pubblica la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee predisposta dalla Sogin sulla base delle indicazioni fornite dall'Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

Di seguito, il documento approvato dai comitati e movimenti territoriali che hanno partecipato all'assemblea convocata sabato 27 giugno su iniziativa dei CAM – Comitati Alta Murgia, del Centro Studi Torre di Nebbia e di ABC – Altamura Bene Comune. Movimenti, gruppi, associazioni, presenti e no all'assemblea, sono pregati di comunicare la loro adesione (le prime sono in calce al testo).

[enzo colonna, 29giu2015]

 

https://www.facebook.com/altramurgia/posts/956449324412336

No al Nucleare No alle Servitù Militari No alle Scorie

Documento approvato dall'Assemblea dei
COMITATI TERRITORIALI DI PUGLIA E DI BASILICATA
(Masseria Martucci 27 giugno 2015)

Bisogna sapere che:

l’Italia non è un paese denuclearizzato. Nel 1987 il referendum non proibì la costruzione di nuove centrali sul nostro territorio: rese solo più complicato il loro insediamento e anche se tra il 1990 e il 1991 le 4 centrali atomiche furono spente, e fu ordinato ad ENEL di disattivarle, quell’iter non si è ancora concluso, lasciando vigenti su quei siti le prescrizioni nucleari degli anni ’70 e ciò nonostante la schiacciante vittoria degli italiani conseguita con il Referendum del 2011 con l'abrogazione delle norme che prevedevano la costruzione di centrali nucleari, oltre che una revisione della strategia energetica del Paese..

Non c’è alcuno smantellamento in atto, ma solo la tenuta in sicurezza di 4 vestuste centrali atomiche e 5 obsoleti laboratori di ricerca nucleari. Impianti costruiti a pochi metri dalle rive dei fiumi dove sono stoccate, in pessime condizioni di sicurezza, 28.000 metri cubi di scorie radioattive e più di 1.000 tonnellate di combustibile nucleare. Il quantitativo totale dei rifiuti radioattivi italiani, è stimato attualmente, in forma condizionata, in circa 120-150.000 m3. Quella inutile avventura è costata finora alle finanze pubbliche ben 25,5 miliardi di Euro.

Nel 1999 il governo Prodi creò la SOGIN (Società gestione Impianti Nucleari) per smontare quelle centrali, anche se in realtà tale Società Pubblica nasce per eliminare il “ramo secco” del nucleare, che costava all’ENEL centinaia di miliardi l’anno. E anche se l’idea corrente era quella di chiuderle a fine vita e aspettare almeno 100 anni, la SOGIN lo avrebbe fatto in 20 anni! Lo chiamarono “smantellamento accelerato” e così l’Italia, un paese che aveva abbandonato l’atomo 20 anni prima, sarebbe stato il primo paese al mondo a praticarlo!

Una missione impossibile, costata finora 1.200 milioni di Euro, interamente versati nelle casse della SOGIN dalle famiglie italiane grazie ad una tassa che grava sulla loro bolletta elettrica, alla voce (fraudolenta e ingannatrice) “A2 oneri di sistema”.

L’unica verità è che in Italia esiste una lobby nucleare. Un “potere forte” che ha un solo scopo: la realizzazione – ieri come oggi – di cattedrali nel deserto, come il Deposito unico nazionale per lo stoccaggio delle scorie, per garantire anni di commesse milionarie agli industriali e laute prebende ai partiti politici.

Regioni come la Sardegna, la Puglia e la Basilicata, pur non avendo mai posseduto centrali, sono tra i più probabili candidati ad ospitare il sito unico di stoccaggio di rifiuti nucleari altamente radioattivi, la cui pericolosità si abbatte nei secoli o nei millenni. Le operazioni di smantellamento delle centrali ormai ferme, dei siti inquinati di Saluggia in Piemonte e di Trisaia in Basilicata, le opere di costruzione del "deposito nazionale dei rifiuti radioattivi" rappresentano una grossissima impresa finanziaria.

Allo stato delle cose, si ipotizza, per il deposito di scorie di I e II categoria, una spesa di un miliardo e mezzo di euro che, sapendo come vanno le cose in Italia, lieviteranno all’infinito. E allora perché non costruirlo presso una delle centrali dismesse (sito già valutato sicuro geologicamente e idoneo tanto che vi costruirono una centrale), ispezionabile e con procedure trasparenti? I costi dovrebbero essere sostenuti da tutti coloro che hanno partecipato a progettare, costruire, sfruttare questa follia nucleare e non scaricando allegramente la loro incapacità e superficialità sui cittadini che pagano la bolletta elettrica.

Cosa si può fare?

Nel 2003 il tentativo di collocare le scorie sulla Murgia o in Basilicata, nel territorio agricolo di Scanzano Ionico, fallì per la mobilitazione massiccia dei cittadini che, autonomamente dai partiti, si costituirono in Comitati di lotta, organizzarono Marce, occuparono strade accampandosi giorno e notte fino alla vittoria.

Oggi dobbiamo fare lo stesso, senza farci incantare dal miliardo e mezzo di investimenti, facendo anche valere i danni economici, ambientali e sulla salute umana, derivanti dall’imposizione di servitù militari su tanta parte dei territori che fanno della Sardegna e della Puglia le regione più penalizzate d’Italia. Ancora oggi, nel Parco nazionale dell'Alta Murgia che "ospitò" 30 missili nucleari nel 1959-62, si consentono in grande stile le esercitazioni a fuoco nei cinque poligoni militari presenti…

Le nuove bombe nucleari (in Italia ve ne sono 90!) e le connesse centrali sono la continuazione della guerra, la sua intensificazione. Il nucleare è una tecnologia di morte e, come la guerra, va bandito dalla Puglia, dall’Italia, dal mondo.

Il disarmo nucleare e il rifiuto del nucleare "civile" diventano questioni vitali per il futuro di noi tutti.
I cittadini pugliesi e della Murgia sanno che la difesa del territorio e della salute è nelle loro mani, che la posta in gioco è troppo alta…
Vincemmo negli anni ottanta contro chi voleva imporre le centrali nucleari; vincemmo ancora nel 2003 e nel 2005 con le grandi Marce Gravina-Altamura per scongiurare il pericolo nucleare, le discariche illegali di rifiuti tossici e per istituire il parco nazionale. Si può ben vincere oggi contro chi vuole destinare alla Puglia, alla Basilicata o alla Sardegna gli avanzi velenosi di quella inutile e sbagliata avventura.

Il nostro appello intende ricongiungersi alle tante iniziative di lotta di ieri e di oggi, e mira a saldare il patrimonio di esperienze maturate all’interno di un movimento ricco e variegato: dal rifiuto delle guerre e delle basi militari presenti sui territori a quelle dei siti di stoccaggio nucleare, alla difesa delle coste adriatiche e ioniche dall’assalto delle trivellazioni petrolifere consentite dal DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133 che espropria di fatto ogni forma di decisione democratica degli Enti locali e delle popolazioni.

Per questo i Comitati territoriali della Puglia e della Basilicata saranno ancora in prima linea e invitano tutti, Enti locali, associazioni, sindacati e cittadini alla mobilitazione, ad esprimere il loro netto dissenso contro la scellerata ipotesi di trasformare i nostri territori nella più pericolosa pattumiera d'Italia.
Mobilitiamoci tutti, per difendere la salute e l'ambiente e tutelare la nostra economia agro-alimentare e turistica. Per noi tutti e per le generazione future.

COMITATI TERRITORIALI DI PUGLIA E DI BASILICATA

ADESIONI :
CAM – Comitati Alta Murgia (Altamura, Andria, Corato, Bitonto, Gravina Santeramo, Ruvo..)
ABC- Altamura Bene Comune
Centro Studi Torre di Nebbia
ACT! Agire Costruire Trasformare
Glooscap – Visioni contemporanee
Circolo delle Formiche – Altamura
Associazione LINK
Caritas Cittadina Corato
Movimento Nonviolento – Puglia
Open Puglia
Sinistra Ecologia Libertà di Altamura
Associazione culturale LE TRACCE di Altamura
La Mancha di Ruvo
Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia
Associazione culturale "CollettivaMente" – Bari
Ciclomurgia
ARCI-Gravina
Associazione culturale "CollettivaMente" – Corato
Associazione Ambiente e/è Vita di Gravina in Puglia

 

Muri e fili spinati in piena Europa. La politica ruffiana che ingrassa sulla paura e sul bisogno delle persone.

Ho ascoltato attraverso radio radicale una parte di un dibattito parlamentare sulle questioni "Grecia" e "immigrazione".

Ho sentito evocare, sollecitare o giustificare la scelta di erigere muri e srotolare fili spinati in piena Europa.

Sì, così, nell'Europa del terzo millennio.

Certa politica ruffiana e furbastra che gioca con la paura e il bisogno delle persone per conquistare qualche voto mi fa schifo.

Una politica perfettamente simmetrica a quella che sulla paura e sul bisogno delle persone appalta, specula e ingrassa, che mi fa altrettanto e ancor più schifo.

Ecco, l'ho già detto in altre occasioni. Ci tenevo a ripeterlo.

[enzo colonna, 24giu2015]

Chiuso il centro visite di Lamalunga (Uomo di Altamura).

Chiuso il centro visite di Lamalunga (Uomo di Altamura) gestito per 11 anni dal CARS. La gara per l'affidamento del servizio per un altro anno è stata vinta da una cooperativa di Matera. Le solite cose che ci hanno riservato i politici al potere nell'ultimo decennio, molti di nuovo all'opera: iniziative superficiali, senza respiro e programmazione. Finché la nuova cooperativa aggiudicataria non avvierà la nuova gestione e finché non verrà nuovamente allestito il centro passeranno mesi, quasi sicuramente i mesi estivi. Il tutto con buona pace di turisti, visitatori e di quanti, tra gli altamurani, credono convintamente che il turismo e i nostri beni siano una nuova e reale strada di progresso collettivo.

[enzo colonna, 23giu2015]

BASTA SCORIE. LA MURGIA NE HA VISTE GIA’ TANTE.

Sono anni che si parla della Murgia come possibile sito idoneo per la localizzazione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi [leggi ad esempio qui].
In passato, è stata affrontata con numerose iniziative (tra cui le marce Gravina-Altamura del 2003 e 2005) da gruppi e movimenti attivi sul territorio (Centro Studi Torre di Nebbia, Comitati Alta Murgia, Movimento Aria Fresca, ecc.). Ricordo che fu oggetto di una delle mie primissime iniziative (assieme alla predisposizione della delibera consiliare di adesione al Parco della Murgia) a pochissime settimane dalla mia prima elezione in consiglio comunale. Il 27 luglio 2001 il consiglio approvò all'unanimità un mio ordine del giorno il cui testo è disponibile nel mio blog [da qui].
A distanza di tanti anni, questo territorio la Murgia e dintorni (più sul versante materano, perché la presenza del Parco Nazionale dell'Alta Murgia è un criterio che esclude l'insediamento di un deposito del genere) sembrano ancora indicati nell'elenco dei possibili siti.
Non è detto che tocchi proprio alla Murgia o in prossimità della Fossa Bradanica, ma è indispensabile, ora come in tutti questi anni, essere vigili e in allerta. Noi lo siamo, perchè la localizzazione del deposito in questo territorio è inaccettabile per una serie di motivazioni richiamate nel documento diffuso da ABC Altamura Bene Comune, Centro Studi Torre di Nebbia e Comitati Alta Murgia [leggi qui: https://www.facebook.com/groups/1562513197357066/permalink/1612400129035039/].
Come concludiamo in questo documento, "i cittadini pugliesi e della Murgia sanno che la salvezza del territorio e della salute dipende da una mobilitazione popolare basata sulla conoscenza. Vincemmo negli anni ottanta contro chi voleva imporre le centrali nucleari; vincemmo ancora nel 2003 e nel 2005 con le grandi Marce Gravina-Altamura per scongiurare il pericolo nucleare e per istituire il parco. Si può ben vincere oggi contro chi vuole destinare alla Puglia e alla Basilicata gli avanzi velenosi" della inutile e sbagliata avventura del nucleare.

Altamura, 21 giugno 2015

enzo colonna

Morti ammazzati e ferimenti, sparatorie e minacce.

Morti ammazzati e ferimenti, sparatorie e minacce, in questi anni, sono stati consegnati alla cronaca quotidiana senza alcuna riflessione o azione conseguente in termini di presidio del territorio, di prevenzione e di contrasto (sociale, culturale e repressivo).

Rappresentanti delle istituzioni, in più occasioni, hanno invitato a non drammatizzare, a non "farci male", a smettere di parlare e preoccuparsi di un territorio che "non può essere definito a rischio criminalità organizzata". Spesso, tutto è stato derubricato a pettegolezzo o maldicenza: la "quiete" non andava turbata con dubbi, ragionamenti, sollecitazioni e riflessioni su questi problemi. In questi anni, più volte e banalmente ho ripetuto che la lotta all'illegalità è globale e si compie quotidianamente, a tutti i livelli, dove viviamo, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni, nella politica, ognuno svolgendo sino in fondo il proprio dovere.

Gli arresti di questa mattina, con tutte le inevitabili cautele che impone l'attesa del giudizio sulle responsabilità ipotizzate, sono un primo importante passo che dà fiducia. Le forze dell'ordine, i Carabinieri, il loro dovere lo hanno fatto in questi mesi. A loro dobbiamo gratitudine. Ora tocca alle altre istituzioni. E tocca a tutti noi.

Intanto, non dimentichiamo. Diamo forza a Domenico, che deve essere trasferito all'estero per proseguire le sue cure mediche, e alla sua famiglia. Diamoci da fare [rinvio a: http://www.altamura2001.com/2016/06/03/per-domenico-forza-diamoci-da-fare-passate-parola/].

Altamura, 20 giugno 2015

enzo colonna

PER DOMENICO. Forza. Diamoci da fare. Passate parola.

COMUNICATO UFFICIALE
Domi, il nostro guerriero, prossimamente sarà trasferito fuori dall'Italia per proseguire le sue cure mediche. Il prof. A cui la famiglia ha chiesto la consulenza, è venuto a visitarlo nei gg scorsi ed ha aperto uno spiraglio di speranza.
DIVERSAMENTE da quanto leggiamo in giro, al momento nessuno sa per certo quali saranno le possibilità di recupero, quindi evitiamo falsi ed infondati bollettini medici invitando tutti a rimanere con i piedi per terra, ad ogni modo, nella speranza che la questione burocratica venga presto sbrigata,si provvederà al trasporto in aereo già nelle prossime settimane.

Inutile dire che occorrerà l'AIUTO ECONOMICO di quanti vorranno sostenere DOMI, e potranno farlo attualmente SOLO tramite il CC dedicato Pro DOMENICO MARTIMUCCI intestato alla sorella.
Abbiamo necessità di chiedere aiuto, adesso che sappiamo di poter garantire a DOMENICO una possibilità di recupero.
Speriamo che ognuno, per quello che può, possa contribuire rinunciando magari a qualcosa per se a favore di DOMI e nel momento in cui, ció non fosse possibile,non essendo NE un dovere NE un imposizione, non possiamo far altro che ringraziarvi ugualmente per il pensiero quotidiano, la vicinanza e le preghiere che continuerete certamente a rivolgergli. Vi abbracciamo NOI SIAMO DOMI. Nelle persone di lea e maddi, sorelle di DOMENICO!
CC pro domenico martimucci
Intestatario: leonarda martimucci
Causale: forza domenico + quello che volete
IBAN: IT 39G0538541331000006278751
Email: noi_siamo_domy@libero.it

Abbiamo peccato di presunzione. La presunzione di credere che politica fosse generosità e coraggio. Abbiamo perso. È un fatto.

Siamo stati generosi con i partiti e i rappresentanti del centrosinistra che, dopo un decennio di opposizione, avrebbero dovuto riconoscere e riconoscersi nel lavoro di anni e anni anziché chiudersi in egoismi e liturgie risolte con la conta delle primarie. Siamo stati generosi con tante persone amiche, alcune delle quali ora esponenti del M5S, che onestamente e coerentemente avrebbero potuto e dovuto riconoscere che cambiamento/miglioramento (fosse solo un solo centimetro in avanti nella direzione del progresso e della speranza) era averci al governo della città dopo essere stati per loro, per tantissimi anni, sicuri, presenti e costanti riferimenti in anni di battaglie e impegno civile (non siamo migliori degli altri, ma uguali agli altri, no, non lo siamo mai stati!). Siamo stati generosi nei confronti dei nostri avversari a cui, in tutti questi anni, non abbiamo risparmiato critiche, anche dure, ma sempre rispettose delle persone, della loro umanità, dei loro sentimenti, anche nei momenti per loro più difficili, a volte oggettivamente imbarazzanti e inquietanti, e da cui, invece, nella ricerca di un consenso d’accatto, ancora una volta abbiamo ricevuto infamie e volgarità di ogni genere.
L’ho ripetuto l’altro giorno. Non siamo tutti uguali, come non lo siamo stati in questi anni [ricostruiti parzialmente qui: www.altamura2001.com]. Ho avuto la netta percezione che avremmo perso nel momento in cui, proprio le persone che ritenevamo più consapevoli e sensibili, ci accomunavano – per calcolo, per posizionamento politico, per opportunismo, per comodità retorica, per pigrizia – a tutti gli altri, in un’indistinta e informe massa nauseabonda.

Cosa credevamo, che fossero elementi vincenti generosità e coraggio, quando a dominare la scena sono sempre più calcolo, egoismo, opportunismo? Abbiamo peccato di presunzione e abbiamo perso. Questo è! Lo riconosco.

Ed ora, che fare? Non so. Mi sento di mettervi a parte di un paio di cose strettamente personali.
1) Ho speso tantissime energie, perché conosco e pratico da decenni ormai, nonostante i pregiudizi di alcuni e le mie corazze, l’umiltà dei militanti e perché, anche se non ero a guidare la coalizione, sentivo il dovere di difendere il durissimo lavoro di questo decennio e di conquistare la possibilità di essere messo alla prova del governo (che mi è sempre mancata), la sfida di dimostrare che nell’inappagante alternativa tra il “non far nulla” e il “far male” c’è la terza virtuosa via di “fare bene le cose”.
2) Mi spiace molto per le migliaia di persone, persone semplici, quelle che conoscono e sanno riconoscere a pelle il lavoro quotidiano, che hanno riposto una straordinaria fiducia e speranza nelle mie energie. Mi spiace che il risultato ottenuto (primo dei non eletti nella circoscrizione di Bari con poco meno 4000 voti) non sia stato all’altezza di questa ambizione.
3) Io e tanti amici e compagni del mio percorso politico probabilmente abbiamo sbagliato. Non so, ma è umano, comprensibile dunque. C’è una bella differenza, però, tra il rischiare di vivere ed il rischiare di morire. Sono convinto, cioè, che si muore perché e quando si è perduto l’interesse alla vita. Chi invece si rifiuta di vedere amputata la vita, sacrificata o condizionata dall’interesse di pochi, proprio perché non vi è rassegnazione, né castrazione in una tale prospettiva, ma al contrario speranza, può anche rischiare di perderla; succede! Ma se vince, vive meglio e più di altri. Non siamo votati alle sconfitte, ma la mettiamo in conto, come rischio possibile di battaglie che vanno combattute per tentare la vittoria.
4) Non so se ci saranno e quali saranno le forme del mio futuro impegno politico e civile. So solo che ora, dopo averlo evitato in campagna elettorale per scongiurare il sospetto di una squallida strumentalizzazione, voglio dare una mano alla famiglia di Domi. So solo che, se impegno deve essere, deve essere per dare un’opportunità ai nostri giovani e sostenere il mondo del lavoro.

Chiudo. Vi confesso un altro mio difetto. L’orgoglio. Un sentimento bellissimo, per una scrittrice cara a mia madre. Non so se sia così. So solo di essere orgoglioso di aver vissuto la politica come un atto di generosità. Ritengo la generosità di un dovere. Per i nostri affetti, per le persone più care, per chi ci sta vicino, per chi ci ama o rispetta. Perché gli anelli di quella lunga catena che ci unisce e unisce le generazioni non si spezzino. Nella politica, come nella vita, dobbiamo cercare di onorare l’orgoglio che leggiamo negli occhi dei nostri genitori, l’affetto delle nostre compagne e compagni di vita e di essere l’orgoglio dei nostri figli.
Ecco, da questo punto di vista, io sto bene. La mia competizione elettorale l’ho vinta un paio di giorni fa, quando i miei figli mi hanno passato un biglietto, la loro scheda, in cui c’era la loro dichiarazione di voto con relativa motivazione: “Per Altamura pulita votiamo Enzo Colonna”.
Ecco, così sto bene.

Ringrazio la mia compagna di vita. Sono fortunato. Ringrazio mio fratello che ritrovo sempre quando estremo è il bisogno. Ringrazio le amiche e gli amici di sempre, quelli di Aria Fresca, le compagne e i compagni di ABC. È stato un onore, mi hanno arricchito. Ringrazio chi mi ha votato e sostenuto, chi avuto la parola giusta, chi ha consumato un gesto buono e affettuoso, tra cui tantissime persone che non ho avuto ancora il piacere di conoscere personalmente.
Aliti di speranza. Sì, siete per me speranza.

Altamura, 15 giugno 2015

enzo colonna

P.S.: Un carissimo abbraccio ad Antonello Stigliano, che ho sostenuto. Buon lavoro al nuovo Sindaco Giacinto Forte..